Approda in Sardegna la terza edizione del Festival internazionale della letteratura di viaggio


Si terrà a Nuoro, al Museo Man, la seconda tappa della terza edizione del Festival Internazionale della Letteratura di Viaggio. Dopo le anteprime che hanno attraversato la penisola – a Palermo, Parma, Pisa e Prali, – e l'avvio a Sassari, il Festival entra nel vivo della sua programmazione a Nuoro. Nella location del museo Man, spazio all'arte con Romina Casagrande e "Le ragazze con le calze grigie", un grande romanzo che racconta la vita e l'opera di Egon Schiele. A dar voce alla storia del controverso pittore sono le sue donne e muse più importanti: Wally Neuzil e Edith Harms che ne fu moglie e ne condivise il tragico destino.

A chiudere gli incontri sarà Cristina Caboni con il suo nuovissimo romanzo, "La stanza della tessitrice", che si preannuncia come un nuovo successo editoriale dell'autrice di bestseller che dalla Sardegna ha conquistato le classifiche italiane e straniere. Un libro nel quale il passato e il presente si intrecciano, così come i destini delle due donne al centro della narrazione.

Il Festival internazionale della letteratura di viaggio nasce dall'esigenza di contribuire a vivacizzare attraverso la cultura le realtà territoriali dell'isola offrendo occasioni di incontro, condivisione e confronto. Le tappe prescelte per il Festival costituiscono in embrione un esempio di comunità che collaborano fattivamente per la creazione di un tessuto che fa del sapere la propria forza. L'edizione 2018 è caratterizzata dal superamento dei confini geografici della Sardegna con l'inserimento nella programmazione di quattro anteprime organizzate in collaborazione con altrettanti festival e partner: Palermo, Parma, Prali e Pisa hanno ospitato nei mesi estivi gli incontri che hanno anticipato le date isolane. Il primo incontro, alle 17:30, vedrà protagonista Danilo Soscia con il suo "Atlante delle meraviglie. sessanta piccoli racconti mondo" (Minimum Fax), un libro che è molti libri insieme e che può essere letto dall'inizio alla fine come un catalogo fantastico delle passioni e delle avventure umane, oppure, seguendo a piacere la fitta trama di temi e luoghi. Di racconto in racconto, incontriamo uomini non illustri accanto ad Arthur Rimbaud, Gesù, Mao, Antigone, San Francesco, Jurij Gagarin e Friedrich Nietzsche, e ogni personaggio, oscuro o eminente, ci chiede di partecipare al suo destino e ci trae con forza irresistibile dentro il suo mondo.

Domenica 28 ottobre l'edizione 2018 del Festival si chiuderà a Cagliari. Lo sguardo teso all'incontro tra realtà e lingue differenti si concentrerà negli appuntamenti mattutini, a partire dalle 10:30 con la presentazione della rivista letteraria "Ammatula", seguita dalla tavola rotonda "Setacciare una lingua con l'altra" con gli scrittori e traduttori Marino Magliani e Nicola Manuppelli, con Lorenzo Flabbi, traduttore del caso letterario Annie Ernaux ed editore della casa editrice L'Orma, e i docenti del corso di laurea di Traduzione specialistica dei testi dell'Università di Cagliari, Maria Cristina Secci e Fiorenzo Iuliano. Nel pomeriggio spazio allo scrittore catanese Daniele Zito e al suo "Catania non guarda il mare"; a seguire lo scrittore e viaggiatore Paolo Ciampi con "Il sogno delle mappe" e al "Torpedone trapiantati" di Francesco Abate.

La terza edizione del Festival internazionale della letteratura di viaggio si chiuderà con la consegna del Globo per la Letteratura a Sandra Petrignani – finalista al Premio Strega con "La Corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg" e fresca vincitrice del Premio Dessì e del Premio The Bridge – e del Globo per il Giornalismo a Luca Telese, vincitore del Premio Sulmona Giornalismo e Comunicazione.

Sardegna Oggi - 16 ottobre 2018