La "Norma" di Paolo Fresu e le mille Marie di Zaccuri


CAGLIARI. Sabato 26 ottobre si chiude, alla Fondazione di Sardegna in via San Salvatore da Horta, la quarta edizione del Festival della letteratura di viaggio.
Alle 17:30 sarà lo scrittore Paolo Zardi in dialogo con la libraia Luisa Siddi, a presentare il romanzo “L’invenzione degli animali” (Chiarelettere, 2019). Alle 18.15 la parola passerà allo scrittore Alessandro Zaccuri, autore del libro “Nel nome” (NN 2019). Mettersi sulle tracce di un nome è sempre un’avventura, non esistono mappe né percorsi prestabiliti. Zaccuri dalle Marie dei Vangeli si muove per scrivere la sua preghiera del nome. Parte da una Maria ragazza senza volto, che balla su una pubblicità degli anni Ottanta, si ritrova con la madre sorridente e sofferente, e passando da Giulietta incontra la Maria di West Side Story, incrocia Borges, Giotto, Lippo e poi Kurtz e Achab.
Alle 19:00 sarà Paolo Fresu, al quale andrà il Globo per la Letteratura, a raccontarsi al giornalista Simone Cavagnino. Il suo “Poesie jazz per cuori curiosi” (Rizzoli 2019) sarà occasione per avventurarsi lungo un viaggio in cui la parola scritta e la musica si rincorrono e si confondono. Paolo Fresu è uno dei più acclamati musicisti italiani, con all’attivo oltre quattrocento dischi. Ha iniziato a studiare la tromba da giovanissimo con la banda del paese. Da allora il suo percorso lo ha portato al successo internazionale, riconosciuto anche da importanti premi. Oltre “Poesie jazz per cuori curiosi”, ha pubblicato “Musica dentro” (Feltrinelli, 2009), “In Sardegna. Un viaggio
musicale” (Feltrinelli, 2012) e “La musica siamo noi” (Il Saggiatore, 2017). Di recente ha pubblicato il suo nuovo album, “Norma”, nel quale il jazz incontra l’omonimo capolavoro di Vincenzo Bellini. Un intrigante cortocircuito tra linguaggi musicali differenti.

La Nuova Sardegna - 26 ottobre 2019